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Piombino
è un comune di 34.369 abitanti (aggiornato al 31-12-2004) in
provincia di Livorno. La cittadina nasce sul promontorio di
Piombino ed è separata dall'isola d'Elba dal Canale di
Piombino. La cima del promontorio è occupata da piazza Bovio,
da cui quando il cielo è limpido si può ammirare tutto
l'Arcipelago Toscano e anche la Corsica. Sulla piazza è in
funzione il Faro, mentre fino agli anni Venti vi aveva sede una
fortificazione detta La Rocchetta, come anche documentato in
vecchie cartoline d'epoca. La città di Piombino si distingue
per essere uno dei pochi centri storici sulle coste Toscane e
Tirreniche. L'importanza della zona è data dalla presenza di
giacimenti di minerali ferrosi che ha portato ad uno sviluppo
precocissimo delle attività metallurgiche che sono proseguite
nel corso dei millenni: sia nel periodo etrusco che nel periodo
romano e a seguire fino ad oggi, essendo la zona sede di
importanti acciaierie.
Il porto di Piombino è il principale imbarco per recarsi
all'isola d'Elba.
Antichità:
I primi
insediamenti su questo territorio sono molto antichi. Ai tempi
degli etruschi l'insediamento principale era Populonia sul
versante nord del monte Massoncello sul promontorio di Piombino;
la traccia più importante che ora rimane del periodo etrusco è
la Necropoli di Populonia.
Alto
Medioevo:
Sembra ormai
accettato che il nome "Piombino" derivi da "Populino",
cioè "piccola Populonia", dato dai fuggiaschi, alcune
decine di persone, provenienti da Populonia assaltata nel IX
secolo dai pirati greci Orobiti. Piombino è attestata nel 1114
nella forma Plumbinum e questo ha dato origine alla leggenda
secondo la quale il nome deriva dal peso in piombo (latino
plumbum) da pagarsi come dazio portuale, leggenda che però non
sembra avere fondamento.
Sulla base della toponomastica locale è stato suggerito che i
profughi di Populonia abbiano trovato nella zona tarde
sopravvivenze germaniche e precisamente Goti. Ciò spiegherebbe
ad esempio il toponimo gotico Tolla, una collina nei pressi del
porto di Piombino.
L'egemonia
della repubblica di Pisa:
Nel 1022 la
fondazione del Monastero di San Giustiniano a Falesia favorisce
l'attività di pescatori, naviganti e lavoratori. Dal 1115 la
città di Piombino diviene soggetta alla Repubblica di Pisa e ne
diventa di fatto il secondo porto.
Le rivalità tra la Repubblica di Pisa e quella di Genova
portarono tra l'XI ed il XII secolo a conflitti che videro
Piombino presa e saccheggiata dai genovesi. In questo periodo la
città e` sotto amministrazione di un governatore civile e
militare della Repubblica di Pisa, che porta il titolo di
Capitano. Fu proprio sotto uno di questi Capitani, Ugolino
Arsopachi, che furono costruiti nel 1248 i Canali.
Il
Principato di Piombino:
Il castello
rimase sotto controllo pisano fino a quando Gherardo Appiani,
cedendo Pisa ai Visconti di Milano, riservò per sé e i suoi
successori Piombino (1399), l’isola d'Elba, Pianosa e
Montecristo. Da questo momento Piombino diviene in effetti una
città stato indipendente.
Nel 1553 e
nel 1555 la flotta franco-ottomana guidata dall' ammiraglio
Dragut assedia Piombino, ma viene respinta.
Nel 1594 viene dichiarato il Principato di Piombino
dall’imperatore Rodolfo II d’Asburgo.
Nel 1634, passa ai Ludovisi, e poi, nel 1708, ai Boncompagni.
Nel 1805 viene assegnato da Napoleone, insieme a Lucca
(Principato di Lucca e Piombino), alla sorella Elisa Bonaparte
Baciocchi.
Dal
Congresso di Vienna alla Seconda Guerra Mondiale:
Dopo la
definitiva disfatta di Napoleone a Waterloo nel 1815, Piombino
passava nelle mani dei diplomatici europei al Congresso di
Vienna . Nonostante le richieste di Luigi Boncompagni-Ludovisi
di riavere la sovranità sullo stato di Piombino, si decretò
l'annessione del territorio dell'ex-principato al Granducato di
Toscana.
Nel 1860 il Granducato di Toscana, e quindi anche il territorio
dell'antico stato di Piombino, si unirono al regno d'Italia.
Tra il 1860 e il 1905 si sviluppa il complesso siderurgico e Piombino si avvia così a diventare un moderno centro industriale.
Nel
1925, per interessamento del gerarca fascista Costanzo Ciano
atto ad ampliare la provincia livornese Piombino come molte città
limitrofe già provincia di Pisa viene inserita nella Provincia
di Livorno.
Seconda
Guerra Mondiale:
L'evento
storico più rilevante della seconda guerra mondiale è la
"Battaglia di Piombino" che e' stata riconosciuta come
un atto di resistenza armata contro un tentativo d’occupazione
da parte di forze navali naziste, avvenuto il 10 settembre 1943.
Secondo
dopoguerra:
L'8 ottobre
2000 la Città di Piombino e' stata insignita dal Presidente
della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi della Medaglia d'Oro al
Valor Militare per la battaglia del 10 settembre 1943, ritenuta
dagli storici una delle prime pagine della Resistenza italiana;
per questo motivo è tra le Città decorate al Valor Militare
per la Guerra di Liberazione.
In Toscana,
solo la città di Firenze e le province di Massa Carrara e
Arezzo condividono questa decorazione. In precedenza, Piombino
era stata insignita della Medaglia d'Argento nel 1979.
Altre
informazioni sulla città
Il
Territorio:
Nel territorio comunale di Piombino si trovano diverse frazioni come Riotorto-Vignale, Populonia e Populonia stazione, Fiorentina, che rivestono un certa importanza dal punto di vista turistico e infrastrutturale. Sul promontorio, nella parte pianeggiante e sulle colline di Riotorto si sviluppa una florida agricoltura da cui si ricavano produzioni di pregio, come il vino (Doc Val di Cornia), l’olio d’oliva e i
prodotti ortofrutticoli (spinaci, carciofi, pomodori, meloni,
eccetera).
Ulteriori informazioni turistiche possono essere ottenute premendo sul
pulsante «La Città».
A complemento riportiamo anche alcune informazioni aggiuntive sui musei cittadini e sui parchi territoriali.
Musei e
Parchi:
Museo
del Castello e della Città Viale del Popolo – Piombino (LI)
Ha sede nella
Fortezza, il cui restauro ha restituito l'originario fascino ad
uno dei più antichi edifici di Piombino, sviluppatosi attorno
ad una torre duecentesca a base quadrata, già porta orientale
dell'abitato medievale.
Gli scavi archeologici eseguiti prima del restauro hanno messo
in evidenza aspetti della storia locale anteriori al XII secolo.
Il percorso museale include reperti medievali, ricostruzioni
grafiche, postazioni informatiche e un filmato che illustrano la
storia dell'edificio nel contesto urbano, quella di Piombino e
delle famiglie che la dominarono, fra cui i Baciocchi-Bonaparte,
ed il ruolo internazionale che la città ricoprì fra il 1399 e
il 1815.
Museo
archeologico del «Territorio
di Populonia» Piazza Cittadella, 8 – Piombino (LI)
il Museo ha
sede nel centro storico di Piombino, nell'ottocentesco Palazzo
Nuovo, situato all'interno della cittadella fortificata. Il
Museo è focalizzato sul rapporto fra uomo, territorio e
risorse; fra queste, ovviamente, i giacimenti minerari ed il
loro sfruttamento ebbero un ruolo di primaria importanza. Il
percorso espositivo è arricchito dalla ricostruzione in scala
di alcuni complessi particolarmente significativi (forni
protostorici, forni etruschi, tombe, la stiva di una nave,
evocativa dei relitti individuati nelle acque antistanti).
Sono esposti manufatti preistorici (fra i quali un ciottolo su
cui è incisa la raffigurazione di un bisonte), reperti
provenienti dagli scavi delle necropoli etrusche di Populonia e
materiali di età romana. Tra questi si segnala la celebre
anfora d'argento rinvenuta nel 1968 nel tratto di mare tra
Baratti e S.Vincenzo, databile alla fine del IV sec. d.C.,
decorata da 134 ovali con figure a rilievo, raffiguranti adepti
della dea Cibele (Grande Madre, dea della fecondità e forza
originaria della vita).
Nel
territorio di Piombino sussistono cinque parchi:
Parco della
Sterpaia, Parco Archeologico Di Baratti Populonia, Parco di
Punta Falcone, Parco di Montioni (parco intercomunale
interprovinciale), Riserva Naturale Provinciale Padule Orti
Bottegone.
Per maggiori informazioni www.parchivaldicornia.it.
La Riserva
Naturale Provinciale Padule Orti Bottagone copre un'area di
circa 92 ettari. È stata istituita dalla Provincia nel 1998 e
si trova nella fascia costiera est di Piombino, in prossimità
di Torre del Sale. Il paesaggio caratterizzato da stagni e prati
umidi rappresentato dalla riserva è quello che fino ad un
secolo fa dominava la pianura del Fiume Cornia. Nell'area è
presente una Oasi del WWF Italia dal 1991. È inoltre stata
proposta per l'inserimento tra le Zone Umide di Importanza
Internazionale (Convenzione di Ramsar).
Porti e
approdi:
Piombino
dispone di una vasta gamma di porti e approdi: il Porto
Industriale Commerciale Passeggeri di Piombino, il Porto
turistico di Marina di Salivoli, il Porto Turistico delle Terre
Rosse, il portcicciolo di Marina (centro storico) ed il
porticciolo di Baratti.
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