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ORARIO MARITTIMO DAL PORTO DI PIOMBINO

 

L'impronta nella storia Italiana dell'Isola d'Elba
Per raggiungere l' Isola d'Elba ci sono i traghetti di linea in partenza da Piombino con la possibilità di portare con se l'auto. La frequenza dei traghetti cambia a seconda della stagione e la durata della traversata è di circa 50 minuti con arrivo sull'isola a Portoferraio. 
 
La Storia ha voluto che l’isola d’Elba fosse teatro di grandi eventi: non esiste civiltà del Mediterraneo che non abbia lasciato tracce rilevanti del proprio passaggio.Per gli Etruschi l' isola d’Elba costituì un'inesauribile fonte di ricchezza: sfruttavano le miniere ed esportavano il ferro in tutto il bacino del Mediterraneo, ricavandone enormi ricchezze. Dei cinque secoli di dominazione etrusca all' Isola d'Elba rimangono diverse necropoli, alcuni resti di forni fusori e numerosi "villaggi d'altura", inseriti in scenografie inimitabili. 
 
I Romani apprezzarono l’ Isola d'Elba per il suo ferro, ma anche per i fanghi curativi: come testimonia una delle due ricche ville patrizie, individuate nel l’isola, e i cui resti si trovano in prossimità dell’attuale struttura termale. Il Medioevo vide per l'Isola d'Elba la dominazione pisana, di cui restano alcune importanti e suggestive costruzioni a difesa del territorio, che dimostrano quanto il possesso dell’Isola d'Elba fosse importante.Segue poi la Signoria degli Appiani e Cosimo de’ Medici il quale, sui resti della romana Fabricia, edificò la sua “Cosmopoli” (oggi Portoferraio), cingendola di mura possenti che salvarono gli abitanti dalle incursioni piratesche. Gli Spagnoli si insediarono a Porto Azzurro, nella parte orientale dell' Isola d'Elba, ed anch’essi posero mano alla difesa del loro territorio con una costruzione imponente: il forte di S. Giacomo che ancor oggi, divenuto casa penale, domina il ridente paese. 
 
Nel XVIII secolo, l’ Isola d'Elba fu contesa da Austriaci, Tedeschi, Inglesi e Francesi, con frenetiche trattative diplomatiche o accanite battaglie, finché fu assegnata in "piena proprietà e sovranità" a Napoleone Bonaparte che, in dieci mesi di governo, lasciò impronte significative: costruì strade, riorganizzò l’economia mineraria, incrementò la produzione e l’esportazione del vino. Al suo rientro in Francia, per i fatidici cento giorni, Napoleone lasciò all' Isola d'Elba due residenze, divenute Musei Nazionali e frequentate ogni anno da migliaia di visitatori.

ORARIO TOREMAR

ORARIO MOBY LINES 

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